Ecco qui la traduzione (fatta da
Laura) di una recente intervista fatta a
Richard Hughes dalla redazione di
keanemusic.com
UNA CHIACCHIERATA IN ESCLUSIVA CON RICH
Intervista a Richard prima dei concerti conclusivi in UK all’arena O2.
Ciao Richard. Come stai?
Molto bene, grazie.
Com’è stato il tour?
Eccezionale. Non ultimo per la mia fantastica macchina per il caffè, con la quale ho letteralmente fatto il caffè.
Sei bravo a fare il caffè?
Non esattamente. Non sono ancora ai livelli di Monmouth Street, ma voglio migliorare, come in tutte le cose.
Una miscela particolare che hai preparato?
Ho comprato una miscela espresso da Monmouth Street che è piuttosto buona.
Quante tazze ne bevi al giorno?
Una o due. Prima ne bevevo molte di più, ma non riuscivo a dormire.
A proposito di dormire, nelle ultime settimane avete viaggiato con un tourbus, ci dormi bene?
Assolutamente sì. Credo di aver dormito una media di dieci ore a notte.
Accidenti.
Sì, forte. Abbiamo avuto un autista fantastico, Paul, che compare nel montaggio delle foto che ho fatto tra Parigi e Bournemouth. È un autista molto bravo. E poi nella cuccetta non entra mai la luce, anche se fuori è giorno. Dormo come un sasso.
Era un tourbus di lusso con un salottino?
Veramente ce n’erano due. Uno al piano di sopra e uno al piano di sotto. Quello di sopra aveva una grande TV grazie alla quale abbiamo potuto vedere Reservoir Dogs durante il viaggio di ritorno da Brighton. Avevo dimenticato quanto è bello questo film.
Poi avete salutato il bus quando siete arrivati a Londra?
Sì. È sempre un po’ triste, nel senso che il tipo che guida il bus fa parte dello staff come chiunque altro. Ma speriamo di rivederlo presto.
Ma in America Latina non viaggerete in bus?
No, voliamo sempre, purtroppo. Prendiamo 16 voli in tre settimane. È l’unica parte del mondo nella quale non puoi davvero viaggiare in treno o in un bus.
Vi state preparando per il viaggio laggiù?
Sì, non vedo l’ora, sotto ogni punto di vista, a parte volare. Ho appena comprato una nuova macchina fotografica digitale per il blog. Non è che ne avessi davvero bisogno, di una macchina fotografica nuova, ma Rob continuava a dirmi quanto fosse fantastica, allora sono andato a dare un’occhiata e l’ultima cosa che ricordo è che sono uscito dal negozio con una di quelle nella borsa. Dopo averla pagata, ovvio!
Che modello è?
Una Nikon D700. Ha un sensore full-frame, cioè è come una 35mm, quindi posso usare tutte le mie vecchie lenti.
Perciò in un certo senso, hai “risparmiato”.
Esatto! Ho speso una fortuna, quindi ho risparmiato un sacco di soldi. L’ho usata per le foto ad "occhio di pesce" (con inquadratura ultragrandangolare, n.d.T.) per il blog, che sarebbero risultate molto tagliate con la mia vecchia macchina fotografica. Mentre con questa riesci a inquadrare tutto.
Ti piace avere un tuo di photoblog?
Sì. Mi ha costretto a muovere il c**o un paio di volte. Come a Brighton, per esempio, dov'è stato davvero piacevole andarsene in giro. Ho anche comprato qualche bastoncino di zucchero candito, con su scritto "Brighton" al centro.
Possiamo aspettarci altri aggiornamenti dall'America Latina?
Sicuramente ci proverò. Ovviamente ho bisogno della connessione ad internet e un po’ di pazienza, ma ogni volta che troverò una connessione, farò tutto il possibile. Sicuramente scatterò delle foto. L’unico rimpianto con il photoblog è che ho scattato molte meno foto con le mie macchine fotografiche tradizionali. E con una camera oscura a casa, è un peccato. Perciò dovrò abituarmi a portare con me sia le macchine fotografiche digitali, sia quelle tradizionali.
Lo sfondo di km.com la scorsa settimana era il robot dell’adesivo che hai sul tuo portatile. Da dove viene?
È di un bellissimo sito di design che adoro, si chiama thorstenvanelten.com. Thorsten è eccezionale, ed è anche un tipo simpatico. Ha anche un simpatico blog sul suo sito. Non lo ha fatto lui, ma l’ho comprato lì.
E poi cos’hai sul portatile?
Un adesivo di Johnny Cupcakes, un logo del CND, uno di Onion e un adesivo con su scritto “uscita di emergenza” che ho comprato a Berlino.
Se ti chiediamo qual è stato il concerto più bello di questo tour, cosa ti viene subito in mente?
Be’, quello di Liverpool è stato davvero bello. È un posto nuovo e al pubblico è piaciuto molto. Veramente è la bellezza del pubblico a rendere bello il posto in cui suoni. Ma tutti i concerti sono stati grandiosi. È stato bello suonare a Brighton e arrivare alla fine della serata senza riflettori che ti cadono addosso.
La produzione è stata grande in questo tour.
Ci abbiamo lavorato su quasi un anno, sui film, il set e le interazioni fra i monitor.
La realtà è stata all’altezza dei progetti che avevate fatto?
Be', la cosa triste dell'essere il tipo che siede in fondo e che guarda verso il pubblico è che non riesco a vedere niente dello show. Non posso vedere i monitors e nemmeno i video. Per esempio, ce n’è uno di noi che prendiamo il treno notturno per Berlino, che ho girato io. Ho dato tutto a Rob, il nostro guru delle luci, e lui ci ha fatto un film che viene proiettato sullo sfondo di una delle canzoni. Però non ti so dire quale canzone, perché non l’ho mai visto. L’ho visto sempre e soltanto sul monitor di un computer. Forse dovrei mettere uno specchio retrovisore attaccato alla batteria. Tom deve uscire e voltarsi per vedere tutto. Una delle cose più belle di questo DVD è che me ne sono dovuto stare con le mani in mano e guardare com’era lo spettacolo.
E oggi siete tornati all’O2. L’ultima volta che siete venuti qui, c’era un’inondazione. Oggi nevica. È la vostra arena del “tempo estremo”.
Infatti. Ma poi l’altra notte a Brighton c’era gente dal Brasile, Giappone e America. Erano arrivate in UK per vederci suonare. Quindi se ce la fanno loro a venire da ogni dove, un po' di neve non ferma nessuno.
È bello finire con un concerto a Londra?
Sì, lo è. Stamattina ero a casa. È bello andare al tuo concerto in metro! E vengono molti miei amici e qualche familiare ad entrambi i concerti, perciò sarà divertente. Abbiamo già suonato qui ed è stato bello; questo ti da un bel po' di confidenza. Speriamo che sarà bello come lo sono stati tutti gli altri finora in questo tour.
Cosa può succedere di brutto a un batterista?
Be’, ieri sera mi si sono rotte le cuffiette dei monitor. Quella dell’orecchio sinistro si è fusa. È stato un momento piuttosto concitato; Scott è dovuto andare a prendermene un altro paio. Perciò, se si rompono, sono f*****o.
Che succederebbe?
Be’, penso di averne un paio vecchio, da qualche parte. Una riserva di riserva. Sono sicuro che l’hanno tenuta per le emergenze.
E qualcuno tra la folla avrà delle cuffiette.
Già! Ma è brutto perché succede veramente. Capita di rompere una bacchetta, ma di recente non mi è successo spesso.
Però ne hai di riserva, vicino a te?
Sì, anche se l’azienda che le produceva è fallita, il che è un gran peccato. Sono stati davvero gentili con me.
Forse il fatto che non rompi più le bacchette è stata una delle cause del loro fallimento.
No, li avrebbe fatti andare avanti a lungo, perché me le davano a prezzo di costo.
Com’è stato Frankmusik in questo tour?
Davvero eccezionale. Ha avuto dei problemi con la voce poco tempo fa. Si è preso un brutto raffreddore, davvero sfortunato. Ma Brendan Campbell è intervenuto a Galsgow, questo è stato un bene. Comunque è stato bello condividere questa esperienza con Frankmusik. È una persona piacevole, così come la sua band. È forte, perché ogni sera c’è il catering e ti siedi dove c’è posto. Per questo il tour è stato divertente. Erano tutti molto socievoli. E non penso che questo accada in tutti i tour; senti raccontare storie terribili dai membri dello staff, su band che si sono lacerate completamente per via dei loro stessi ego. E sembra che Frankmusik sia piaciuto molto anche al pubblico. Applaude sempre calorosamente quando li ringraziamo per la partecipazione durante il nostro turno.
E ora avete qualche giorno libero prima di partire per il Sudamerica. Hai qualche progetto?
Mi devo fare il vaccino contro la febbre gialla. Oh, poi devo comprare anche un regalo di compleanno a mia sorella. Ma le mie priorità sono semplicemente quelle di passare del tempo con gli amici e la famiglia, e di rilassarmi a casa. Ci attendono delle settimane emozionanti, perciò devo essere preparato!